Per noi che sogniamo

Io e te per altri giorni

Io e te per altri giorni è un brano dei Pooh del 1973 a tema amore, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia e Facchinetti con cori e contiene un assolo dell'orchestra.

Informazioni generali

Significato del testo

Due amanti scelgono di lasciare i rispettivi partner e rendere noto al mondo il loro rapporto.

Note e curiosità

  • Si tratta del primo brano registrato da Canzian con i Pooh.
  • Prima della versione finale del brano è stato registrato un provino cantato interamente da Facchinetti. Il brano aveva lo stesso titolo ma un testo totalmente diverso, dedicato al legame con una donna ma senza il tema del tradimento.
  • La celebre introduzione del brano è stata usata nel brano "I come around" del rapper 50 Cent, su iniziativa di Quincy Jones.

Citazioni

  • Tu non sai la forza che mi dai / ma conosco i rimpianti che lasci / tu conosci i miei.
  • C'è chi si stanca / di un uomo o di una donna / per amore che manca / per noia o solitudine / o delusi dal tempo / so bene che per noi non fu cosi.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso Rickenbacker Stereo (legno chiaro)
Batteria
Chitarra elettrica
Orchestra
Pianoforte

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Anche in "Io e te per altri giorni" si attua la visione musicale di Lucariello: neppure questo brano è una canzone nella forma canonica. Innanzitutto, la declamazione immediata di un'orchestra completa con la storica frase SI - FA# - MI - FA#, che esplode letteralmente ed immediatamente, frase suonata da un'ampia sezione di trombe e tromboni, che, insieme alla scala di SI Minore, è la caratteristica del brano. L'altra caratteristica fondamentale di "Io e te per altri giorni" è l'accordo ribattuto di SI Minore suonato al clavicembalo. Bisogna anche sottolineare che nel 1973 non esistevano i sequencer a cui affidare le frasi ripetitive di un brano: quest'accordo di SI Minore è suonato manualmente. Il brano, dopo la declamazione orchestrale della frase che lo identifica, affida all'orchestra la scala di SI Minore ascendente che chiude subito sullo storico accordo del clavicembalo. A questo punto parte la linea melodica del canto che gravita sempre sulle prime note della scala di SI Minore, accompagnata da furiosi strappi orchestrali. Questa è la cellula musicale principale su cui verte tutto il brano. La seconda parte di questa cellula, in cui vengono introdotte la ritmica e il basso elettrico, sembra far presagire che, ad un certo punto, il brano cambierà completamente struttura. Ed infatti, il brano si adagia su due strumenti che arpeggiano, nel nuovo accordo di RE Minore, un clavicembalo ed un pianoforte che vestono un canto dolce e malinconico. Nella seconda frase entrano anche l'orchestra ed una leggerissima chitarra elettrica, con un suono caldo, quasi jazz. Il brano riparte quindi in RE Maggiore e pian piano si arricchisce di nuovi strumenti, orchestra d'archi e pianoforte suonato in modo molto ritmico. Anche in questo "Io e te per altri giorni", proprio in questa parte, vi è l'uso per ben due volte dell'accordo di MI Bemolle diminuito che, in questo caso, sostituisce il SI Maggiore settimo per poi cadere nel MI Minore. Questo accordo, con il basso di MI Bemolle, crea la giusta tensione per poi cadere nell'accordo successivo. Il brano, quindi, riprende esattamente da dove era iniziato: di nuovo l'orchestra con ampia sezione fiati a declamare la scala di SI Minore. Ancora una volta il clavicembalo ed ancora una volta la cellula principale, ripetuta due volte. Solo che adesso, al termine della seconda ripetizione, si passa direttamente alla parte ritmica in RE Maggiore, momento che nella prima parte del brano seguiva la parte lenta. Alla fine, l'orchestra sottolinea sempre di più la scala minore di SI, affidando ad essa gli ultimi istanti del brano. Questa declamazione orchestrale viene anche pennellata da efficaci fill di batteria, come a evidenziare, ancora una volta, la totale armonia tra strumenti classici e strumenti da "complesso" pop.

Discografia

Album

Singoli

  • 1973 Io e te per altri giorni / Lettera da Marienbad

Altre versioni

Cover

  • 2020 Roby Facchinetti nell'album "Inseguendo la mia musica" (YouTube)

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Attenzione: il dataset dei tour è impreciso per quanto riguarda i tour precedenti al 1974 e quindi le informazioni sull'esecuzione dal vivo di brani precedenti a quell'anno potrebbero essere incomplete.

Collegamenti esterni