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L'anno, il posto, l'ora (2011 version)

L'anno, il posto, l'ora (2011 version) è un brano dei Pooh del 2011 a tema introspettivo, scritto da Negrini e composto da Battaglia e Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian e Facchinetti con cori, strofe alternate e voci doppiate.
Il brano è un remake di L'anno, il posto, l'ora.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano racconta gli ultimi momenti di vita di un aviatore: il suo aereo sta precipitando e lui ripensa alla propria famiglia, ai momenti di quotidianità, alla moglie, al figlio, ai problemi di tutti i giorni...

Note e curiosità

  • Rispetto all'originale il brano perde due strofe prima del coro finale. A sua volta il finale risulta abbreviato a due ripetizioni invece di quattro.

Citazioni

  • L'anno il settantatré / il posto il cielo Artico / l'ora che senso ha? / D'estate è sempre l'alba...
  • Sui ghiacci azzurri ormai / la nera ombra di rondine / è un punto quasi fermo ma / che cresce tra le nuvole...
  • E non dite a lei "non lo rivedrai" / dite "non si sa forse tornerà..."

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra acustica
Chitarra elettrica
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Durante le prove del concerto del tour estivo di "Dove comincia il sole" al Castello di Este, i Pooh decisero di registrare delle versioni quasi totalmente acustiche di alcuni brani. "L'anno, il posto, l'ora" è uno di questi quattro brani. Questa versione è registrata con Battaglia all'elettrica arpeggiata, Vagnone alla chitarra acustica arpeggiata in sync con l'elettrica, Facchinetti alle tastiere, Canzian al basso e Ballo alla postazione secondaria delle tastiere. L'inizio è affidato all'arpeggio che parte dal MI Minore delle due chitarre. Subito dopo due giri di arpeggio Canzian inizia la strofa, come nella versione originale. La seconda strofa vede anche l'ingresso della batteria e del basso e viene cantata da Facchinetti. Arriva il ritornello affrontato da tutti e tre; Battaglia mette il distorsore alla chitarra e si muove con dei power chords sugli accordi, creando anche il fraseggio solista tra una frase e l'altra del canto. Si arriva quindi al MI Maggiore della parte centrale del brano. A Vagnone viene affidata la parte con il finger slide mentre Battaglia toglie il distorsore e riprende l'arpeggio in MI Maggiore con il suono clean. Battaglia affronta la sua strofa cantata mentre Vagnone torna ad arpeggiare la chitarra acustica. Facchinetti in questa strofa rimane al pianoforte mentre Ballo tesse i temi dell'orchestra d'archi scritti nel 1973 dal Maestro Monaldi. Sulla seconda strofa entra anche la batteria di Phil Mer e ad un certo punto Canzian e Facchinetti armonizzano la voce di Battaglia. Dopo la parte in MI Maggiore, i Pooh saltano la strofa ma passano direttamente al finale corale del brano; Battaglia rimette il distorsore e Vagnone passa alla chitarra elettrica. Il brano termina in MI Minore con un finale corale.

Discografia

Album

Altre versioni

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni