Per noi che sogniamo

Giorni infiniti

Giorni infiniti è un brano dei Pooh del 1986 a tema autobiografico e speranza, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Una riflessione sul trascorrere del tempo e della vita fatta di cambiamenti, fatiche e sogni condivisi. Ogni giorno porta con sé musica, cadute, rinascite e gesti quotidiani che, anche se piccoli, fanno parte di un grande disegno comune che coinvolge tutti, dai Pooh che celebrano vent'anni di carriera ai "piccoli mestieri".

Citazioni

  • Cambia il vento / cambiano i confini / torna sempre quel che se ne va / i giorni del futuro / venuti da lontano / da mille piogge e compleanni fa...
  • Quando i giorni sono musica / fermiamoci a sentire. / Se sono muri salta di là / se sono amori / abbracciali!

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Campionatore Fairlight CMI Series II
Sintetizzatore Yamaha DX7 Preset E.Piano/synth nell'introduzione.

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Giorni infiniti" parte con un BPM di ben 134. La celebrazione dei 20 anni dei Pooh arriva con una nuova energia, un nuovo arrangiatore e una sorpresa inaspettata a livello di presenza di musicisti in sala di incisione (e successivamente anche dal vivo). Il brano parte con un pattern ritmico con la cassa in quattro e una cabasa elettronica che sottolinea le sestine; il tutto è sostenuto da un sequencer con un suono di synth che sottolinea le sestine della percussione. La chitarra è invece libera di fraseggiare con un delay sincronizzato al tempo metronomico. Dopo le prime quattro battute libere, arriva il fraseggio riconoscibilissimo di "Giorni infiniti" suonato sul synth Yamaha DX7 che sostiene per intero tutto il brano. Dopo quattro battute di questo fraseggio, Facchinetti suona gli accordi principali dell'introduzione: RE Minore e DO Maggiore, con sempre il RE al basso. Ad ogni esposizione sul DX7 Battaglia risponde con un fraseggio ritmico con un suono con chorus e il delay sempre sincronizzato al BPM. Il basso continua ad essere fisso sulla nota RE con qualche strappo slap. Da notare che trattasi di un RE basso, più basso della prima corda del basso a quattro corde, MI. Dal vivo Canzian userà un basso a cinque corde per riprodurre questo RE basso; in studio la parte iniziale è affidata a un basso sequenziato arricchito da strappi slap. Dopo l'esposizione degli accordi, rientra ancora per quattro battute il fraseggio sulla DX7 e finalmente arriva il canto affidato a Facchinetti che lo stesso appoggia con gli accordi sulla DX. La parte cantata si inframezza sempre con il fraseggio di tastiere e chitarra. Sulla ripresa della strofa viene aggiunto il rullante nel pattern ritmico. Battaglia impreziosisce ogni strofa e gli intermezzi tra le parti cantate con un fraseggio ritmico particolarmente presente e soprattutto efficace. Arriva quindi il primo interludio tra le due strofe con gli accordi ripresentati ed eseguiti con i synth con l'aggiunta anche di strappi di un'orchestra di fiati sintetizzata. In questo frangente i fiati sono sintetizzati ma lasciano presagire qualcosa di diverso che accadrà nei successivi brani dell'album. Il pattern ritmico diventa pieno con il rullante ogni due quarti; i suoni campionati per la batteria utilizzati in "Giorni infiniti" sono molto più realistici dei suoni elettronici usati nei due precedenti album; evidentemente la tecnologia del campionamento nel 1986 era arrivata già a dei livelli tali da avere a disposizione delle librerie di sample ormai di qualità altissima. Il canto riprende con un coro armonizzato; un suono di synth, presumibilmente di Fairilight, risponde ad ogni frase cantata con una linea melodica diversa e complementare al canto. Arriva quindi il secondo interludio che improvvisamente ferma il brano sull'accordo di SI Bemolle maggiore, seguito poi dal DO Maggiore e da un "atipico" RE Maggiore che precede il SI Maggiore, usato per la modulazione un tono sopra al MI Minore. "Giorni infiniti" riprende con un tempo molto più lento del precedente, 74 BPM, e questa nuova parte è un momento diverso, molto introspettivo, rispetto al resto del brano. In origine Facchinetti diede a Fio Zanotti, l'arrangiatore che con l'album "Giorni infiniti" comincia la collaborazione con i Pooh, un provino del brani con caratteristiche da ballad lenta. Zanotti stupì i Pooh, creando l'arrangiamento veloce che poi venne usato per la pubblicazione nell'album. Questa parte lenta presumibilmente è ciò che è rimasto della prima versione di "Giorni infiniti"; il canto è affidato al solo Facchinetti ed i synth vengono usati come se fossero delle sezioni di archi, a sostenere e supportare la melodia. Nella seconda parte di questa sorta di special entra una chitarra distorta con dei power chords, particolarmente presente anche nelle esecuzioni dal vivo con l'uso da parte di Battaglia dell'armonico di SOL acuto. Lo special si interrompe su un DO Settima Maggiore e i Pooh riprendono a cantare in coro preparando la parte strumentale finale del brano realizzata con un pieno di synth, strappi orchestrali, chitarra e un finale con un fill di batteria ed uno strappo orchestrale in MI Minore.

Discografia

Album

Cover

  • 2017 Dodi Battaglia nell'album "E la storia continua..." (YouTube)
    Lo special e la strofa prima del finale sono sostituiti da un assolo di chitarra elettrica.
  • 2018 Dodi Battaglia nell'album "Dodi Day" (YouTube)
    Lo special e la strofa prima del finale sono sostituiti da un assolo di chitarra elettrica.
  • 2020 Roby Facchinetti nell'album "Inseguendo la mia musica" (YouTube)
    Riarrangiamento che dà risalto alle tastiere.

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni