Per noi che sogniamo

Acqua dalla luna

Acqua dalla luna è un brano dei Pooh del 1987 a tema amore e ecologia, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano analizza un presente in cui la natura non è rispettata e tutto è cambiato in peggio e lancia un grido d'allarme su quale potrà essere il futuro se l'uomo continuerà a inquinare il mondo.

Note e curiosità

  • Primo brano che tratta temi ecologici, nel contesto comunque di una storia d'amore.
  • Il brano contiene la frase "Le siepi di notte non sono sicure". Si tratta di un riferimento ai delitti del "mostro di Firenze", un serial killer attivo in Italia negli anni Ottanta.
  • Il brano riprende la struttura di "Giorni infiniti" dell'anno precedente, con una parte centrale lenta preceduta e seguita da strofe accompagnate da un ritmo incalzante.
  • Nella VHS live "Il colore dei pensieri", contenente la registrazione dell'ultima tappa dell'omonimo tour, Facchinetti inverte una parte della seconda strofa.

Citazioni

  • Ma il futuro è uno scherzo, è paura del buio. Dov'è andata la luna? Io so dov'è!

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso fretless
Basso synth
Batteria
Chitarra elettrica
Campionatore Fairlight CMI Series II
Sintetizzatore Yamaha DX1
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Acqua dalla luna" è un brano energico, ricco di spunti e soprattutto pieno di suoni nuovi per i Pooh. Innanzitutto, l'inizio con un suono di synth discendente e poi un attacco molto ritmico realizzato con un fraseggio di sezione di fiati campionata, un basso synth, una cassa continua in quattro, svariati suoni di synth di contorno e un bellissimo armonico sulla nota SOL sulla chitarra elettrica. Il fraseggio viene ripetuto due volte e poi, con un perfetto uso degli accordi, Facchinetti passa dal DO Minore al DO Maggiore, usando una successione di accordi che aveva già utilizzato nella parte strumentale di "Uno straniero venuto dal tempo": tenendo il basso fisso in DO, usa prima il LA Bemolle Maggiore, poi il SI Bemolle (sempre con il basso in DO) per poi atterrare con la ritmica piena in DO Maggiore. Appena si arriva al DO Maggiore, ecco la nota di DO acuta tirata fuori da Battaglia sulla chitarra elettrica ed il ritmo che viene creato da un fraseggio di synth Yamaha, con il famoso suono del piano elettrico DX. E arriva la strofa, cantata da Facchinetti, sostenuta dal suono di synth Yamaha che riporta il fraseggio della parte strumentale immediatamente precedente al canto. Il ritmo è sostenuto dai sedicesimi elettronici sul charleston e da suoni di synth sequenziati. Tra la prima e la seconda strofa riecco i fiati campionati con il fraseggio iniziale. È molto particolare un brevissimo fraseggio di Battaglia alla chitarra elettrica, proprio poco prima dell'inizio della seconda strofa, che fa sembrare la chitarra proprio in attesa di svolgere un compito che arriverà più avanti nel brano. Arriva quindi la seconda strofa che si presenta subito nel secondo accordo di SI Bemolle e poi di LA Bemolle, ripetendo questa sequenza due volte. E poi arriva qualcosa di inaspettato, che porta l'ascoltatore anche fisicamente da un'altra parte, in un mondo sonoro nuovo, di certo inaspettato fino a qualche secondo prima. Si tratta di una parte lenta, con una successione di accordi di DO quarta eccedente/DO Maggiore suonati da Facchinetti sul Fairlight che donano al brano un'atmosfera di attesa. Anche il canto si muove su quelle note. L'accordo di quarta eccedente di DO ha al suo interno una nota che non fa parte della scala di DO, il FA#. Questa nota fa da ponte per cadere in SOL Maggiore nella prima parte del canto, dove l'atmosfera sembra diventare più dolce, quasi rarefatto, con anche il suono del fretless di Canzian a sostenere il tutto. Ma adesso arriva ancora un'altra sorpresa: la seconda parte del canto non vira verso il SOL Maggiore ma, sempre grazie alla nota di ponte (il FA# citato poc'anzi), si posiziona su un inaspettato SI Maggiore, prima SI4 poi SI Maggiore. Ed ecco che questa nuova parte cantata riparte con la ritmica, molto più lenta di quella presente all'inizio del brano e dopo i primi accordi di DO quarta eccedente/DO Maggiore ecco che arriva la terza sorpresa: un accordo di MI Maggiore. Strumentalmente comincia a farsi sentire in sottofondo una chitarra elettrica aggressiva, quasi piena di rabbia che, alla fine della seconda parte cantata, dopo l'accordo di MI Maggiore, tesse uno dei soli più belli dal punto di vista sia della tecnica sia delle note inserite nel fraseggio del solo stesso. Questa sequenza di accordi permette a Battaglia anche l'uso del tapping. Dopo il solo torna la ritmica dell'inizio con i fiati e i suoni di synth Yamaha DX, con una nuova strofa cantata sempre da Facchinetti. La conclusione del brano arriva con uno stop improvviso in DO Maggiore che forse fa ancora un po' desiderare la parte più lenta con il solo di Battaglia.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni