Per noi che sogniamo

Tutto alle tre

Tutto alle tre è un brano dei Pooh del 1971 a tema amore, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Negrini.

Informazioni generali

Significato del testo

Un uomo torna a casa e la trova silenziosa: la sua compagna, arrivata in casa a convivere tempo prima, se n'è andata e ha lasciato una valigia con l'indicazione che sarebbe passata a prenderla il giorno dopo. Il brano racconta i pensieri e lo struggimento dell'attesa di quel momento.

Note e curiosità

  • Nei tour successivi all'uscita di Negrini dal gruppo, il brano è stato interpretato da D'Orazio.

Citazioni

  • La tua valigia è lì sul pavimento / ricordo il giorno quando l'hai portata / settimo piano quante scale / eppure quanto ero contento / mentre scendevo quel mattino / per aprirti la mia porta.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Bonghi
Chitarra elettrica
Orchestra
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Il brano si apre con un'introduzione alla chitarra elettrica e con dei bonghi. Si tratta di un'introduzione che potrebbe far pensare a gruppi come gli Who oppure i Led Zeppelin per le sonorità ricercate. Il canto affidato a Negrini inizia su questo incedere della chitarra arpeggiata che ad un certo punto diventa ritmica. Alla fine della strofa entrano gli archi molto presenti e che sostengono  efficacemente l'architettura e la struttura del brano. Sulla seconda strofa entra anche la batteria. La seconda strofa si poggia su una sorta di ponte tra la strofa e ciò che accadrà subito dopo. Questo ponte è ritmicamente basato su una chitarra elettrica distorta in chiaro stile rock che accentua la suddivisione della battuta e su una scrittura di archi molto caratterizzante per tutto il brano. Tutte le orchestrazioni di Monaldi creano una sorta di attesa per il climax del brano che sta proprio per giungere... infatti questo ponte si chiude con la ritmica che si ferma e con una frase musicale lasciata al solo canto! Ed ecco la sorpresa: ciò che si potrebbe definire come il "ritornello" in questo brano è affidato ad un tema sinfonico lasciato all'orchestra con uno scambio tra archi e ottoni; un tema quasi da colonna sonora che fa "vedere" all'ascoltatore i protagonisti della vicenda narrata. Il brano riprende con un'altra strofa, sempre arricchita da un'orchestrazione efficace. Le successive strofe vanno in crescendo e conducono ancora una volta al ponte dove con anche gli archi in crescendo. Alla fine si ripresenta l'orchestra che recita il tema sinfonico del brano mentre una voce sofferta implora perdono alla donna perduta.

Discografia

Album

Singoli

  • 1971 Tanta voglia di lei / Tutto alle tre

Altre versioni

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Attenzione: il dataset dei tour è impreciso per quanto riguarda i tour precedenti al 1974 e quindi le informazioni sull'esecuzione dal vivo di brani precedenti a quell'anno potrebbero essere incomplete.

Collegamenti esterni