Per noi che sogniamo

Il primo e l'ultimo uomo

Il primo e l'ultimo uomo è un brano dei Pooh del 1971 a tema amore, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Negrini e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Un uomo che ogni sera rientra stanco dalle fatiche del mondo trova la forza di andare avanti nelle parole d'amore della compagna. Ma il loro rapporto si incrina e finisce, lasciando il protagonista nel dolore sia per il distacco sia per avere legato il senso della propria vita alle parole di lei.

Note e curiosità

  • Il finale del brano è caratterizzato dal continuo spostamento degli strumenti nel campo stereo fra il canale destro e quello sinistro.
  • Nell'ambito del "Pooh Tribute Band Project" prodotto da Canzian nel 2014, la cover band "Regeneration" ha realizzato e inciso negli studi dei Pooh un riarrangiamento completo del brano.

Citazioni

  • Sono davanti a me stesso / e vedo un viso qualunque / e come sempre mi chiedo / come faccia lei / quando ritorno a casa / avvilito del mondo / a morire per me?

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Organo elettrico Hammond L-122
Pianoforte

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

L'introduzione de "Il primo e l'ultimo uomo" è di chiaro stampo psichedelico: un organo Hammond a cui viene applicata la distorsione. La strofa inizia con un pianoforte acustico in sottofondo e una ritmica che sottolinea l'incedere della strofa che termina nelle note dell'introduzione, ora arricchite da un fraseggio di Battaglia alla chitarra elettrica che evidenzia ancora di più il carattere psichedelico ricercato in questo brano. La seconda strofa procede quindi su questo tappeto di chitarra elettrica che continua a tessere le sue note fino ad arrivare ad una esplosione di Hammond e chitarra che portano il brano ad una nuova frase che conduce alla melodia che declama per due volte il titolo. Successivamente si ripresenta la frase dell'introduzione, sempre più distopica. La strofa continua a mantenere una sonorità aggressiva tra Hammond e chitarra distorta. Ancora una volta l'esplosione di note arriva e conduce nuovamente alla frase cantata che declama il titolo del brano. Dopo questa declamazione, "Il primo e l'ultimo uomo" termina con un solo di chitarra elettrica in chiaro stile rock dei primi anni '70, con una ritmica forsennata, mai doma, proprio a voler evidenziare che i Pooh non fanno solo "canzonette".

Discografia

Album

Collegamenti esterni