Per noi che sogniamo

Puoi sentirmi ancora (parte 1)

Puoi sentirmi ancora (parte 1) è un brano dei Pooh del 2000 a tema omaggio e ritratti, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con voce doppiata.

Informazioni generali

Significato del testo

Un cantante ricorda una giovane fan che aveva visto più volte in prima fila ai concerti e che è tragicamente mancata.

Note e curiosità

  • Il brano è stato dedicato a due fan decedute in un incidente stradale di ritorno da un concerto dei Pooh.
  • Il brano non ha un vero e proprio finale ma, come in "Parsifal" del 1973 e "Dove comincia il sole" del 2010, è seguito da una suite strumentale.
  • La melodia di questo brano era stata pensata da Facchinetti per un lavoro teatrale su un personaggio chiamato Gabriel, definito dal musicista "una sorta di puro, lontano dalle cose del mondo, privo di conoscenza del male".

Citazioni

  • Con gli occhi sognanti / e le braccia al cielo / ti vedo / anche se tu non ci sei più / è la tua voce / che manca al coro.
  • Puoi sentirmi ancora / dimmi che mi senti / io voglio pensare di sì. / Eri sempre tu / la prima qui davanti / chissà se hai fortuna anche lì.
  • Dimmi che non siamo poi / così distanti / che riesci a cantare con noi / che il cuore / si accende anche lì / che niente finisce così.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Percussioni
Pianoforte

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Puoi sentirmi ancora", l'ultimo brano dell'album "Cento di queste vite", in realtà consta di due parti separate, la prima cantata e la seconda totalmente strumentale. Il brano è dedicato a due fan decedute in un incidente stradale di ritorno da un concerto dei Pooh e ha un carattere di dolce malinconia mista a rabbia per quelle vite non vissute. Musicalmente Facchinetti, compositore del brano, riesce perfettamente a trasmettere un'aurea di malinconia, usando, in questa prima parte, accordi sospesi e creando momenti di attesa. Questa prima parte inizia con una frase al pianoforte. Dopo le prime quattro battute di solo pianoforte entrano anche il basso, un tamburello ed una chitarra clean con un bel riverbero e una buona dose di chorus. Quando i Pooh raccontano delle storie, spesso i brani non sono suddivisi in strofe, bridge e ritornelli veri e propri ma più che altro in "momenti" della narrazione, anche dal punto di vista musicale. Terminato il primo momento al pianoforte di introduzione, ecco che Facchinetti comincia il canto, sostenuto dal suo pianoforte e da alcuni armonici alla chitarra. La prima frase è praticamente quasi solo piano e voce mentre sulla seconda la chitarra, con degli arpeggi, diventa moto più presente insieme anche al basso. Arriva quindi un altro momento del racconto, sempre cantato e sempre con gli strumenti uditi fino ad ora. Segue poi un momento in cui viene enunciato il titolo; si sentono in sottofondo dei tom profondi, molto riverberati, usati come quasi timpani sinfonici ma tenuti quasi impercettibili nel missaggio. Questo momento, assimilabile a un inciso corale, è invece cantato dal solo Facchinetti che doppia sé stesso armonizzando la sua stessa voce in terza. Per terminare questa prima parte del brano, Facchinetti usa l'accordo di DO Settima Maggiore seguito dall'accordo di DO6 che, essendo in tonalità di RE Maggiore, creano per l'appunto quella sensazione di sospensione e di attesa citata in precedenza. Il brano ricomincia quindi dalla frase al pianoforte dell'inizio. Ricomincia il canto, stavolta con un pattern ritmico molto leggero, con un rimshot e il tamburello. Il brano vira subito su un nuovo momento, con l'aggiunta anche di un rullante sempre molto leggero e mai aggressivo. Subito dopo torna un momento cantato a doppia voce armonizzata, sempre con il pattern ritmico molto leggero... La prima parte di "Puoi sentirmi ancora" si ferma con la progressione dei due accordi di DO Settima Maggiore e DO6 che introducono la seconda parte strumentale.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni