Per noi che sogniamo

Gioco di bimba

Gioco di bimba è una cover interpretata dai Pooh nel 2008 a tema violenza.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian, D'Orazio e Facchinetti con cori e strofe alternate e contiene un assolo di chitarra elettrica.
Si tratta di una cover del brano omonimo del 1972 del gruppo "Le Orme".

Informazioni generali

Significato del testo

Una giovane entra drammaticamente nell'età adulta, lasciandosi alle spalle per sempre l'infanzia.

Note e curiosità

  • Brano scritto e interpretato originariamente dalle Orme nel 1972.
  • Molti ritengono che il testo racconti una violenza sessuale ma l'autore, Aldo Tagliapietra, non lo ha mai confermato.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra acustica
Chitarra elettrica
Flauto
Mandolino
Organo elettrico Hammond C3
Sintetizzatore

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Gioco di bimba" è forse la cover meglio riuscita dell'album "Beat Regeration". L'inizio è affidato ai magici arpeggi di Battaglia alla chitarra acustica, seguiti da un fraseggio realizzato con un mandolino e un suono di archi nel range basso. La prima strofa è affidata a Battaglia, con la sola voce, supportata soltanto dalla chitarra acustica. Dopo la strofa ecco un fraseggio al flauto, sempre con gli arpeggi di chitarra in sottofondo. La seconda strofa è affidata a D'Orazio e vede l'ingresso di una ritmica leggera sul rimshot del rullante. Torna ancora una volta il fraseggio con il mandolino e il flauto. Per la successiva strofa, arriva la prima modulazione un tono sopra. Il canto è affidato a Canzian. Alla fine della strofa subentra un break strumentale, con il pianoforte, la ritmica completa, la chitarra distorta e un organo Hammond. Segue il fraseggio strumentale che prima era affidato al flauto e che adesso vede la chitarra elettrica distorta, l'Hammond, un synth, un arpeggio di pianoforte e la ritmica al completo. L'ultima strofa è affidata a Facchinetti e vede un'altra modulazione di un tono e mezzo su, il brano passa in DO Maggiore e dopo la strofa il fraseggio strumentale, che prima era affidato al flauto e al mandolino, viene affrontato da un synth. Il brano termina com'era cominciato, con un arpeggio di chitarra acustica di nuovo in SOL Maggiore.

Discografia

Album

Collegamenti esterni