Per noi che sogniamo

Eppur mi son scordato di te

Eppur mi son scordato di te è una cover interpretata dai Pooh nel 2008 a tema amore.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian, D'Orazio e Facchinetti con cori e contiene un assolo di chitarra elettrica e batteria.
Si tratta di una cover del brano omonimo del 1971 del gruppo "Formula 3".

Informazioni generali

Significato del testo

Il protagonista ha tradito l'amata ma le ribadisce il proprio amore e che si è trattato solo di un episodio passeggero, frutto di una distrazione e privo di sentimento.

Note e curiosità

  • Brano interpretato originariamente dai Formula 3 nel 1971.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Percussioni
Chitarra elettrica
Organo elettrico Hammond C3
Sintetizzatore

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

I Pooh fanno iniziare "Eppur mi son scordato di te" con le sole voci che intonano il titolo, che rappresenta la parte principale del brano. Il coro è molto effettato, come anche il quartetto d'archi che lo accompagna nella frase successiva. In questa seconda frase cantata, il coro è armonizzato con le voci di Canzian e D'Orazio messe leggermente in risalto. Dopo quest'inizio arriva la seconda parte del brano, con Canzian da solo all'inizio, che intona l'iconica frase "Ma che disperazione...." accompagnato sempre dall'ensemble d'archi, che vede anche, nella seconda ripetizione, l'ingresso della ritmica e di una chitarra distorta a sostenere gli accordi. Arriva poi anche il coro armonizzato. Si torna quindi alla frase iniziale che cita il titolo del brano e che stavolta vede la presenza della ritmica, della chitarra distorta e di un organo Hammond. Giunge nuovamente l'altra parte del brano, "Ma che disperazione...", stavolta arricchita da chitarra distorta, archi e organo. La parte più iconica del brano, quella dell'armonizzazione finale del canto, viene affrontata dai Pooh con Facchinetti per primo sostenuto dalla chitarra elettrica con le note smorzate sugli ottavi, da un fraseggio sempre alla chitarra e dall'organo tenuto in sottofondo. Dopo il canto solista di Facchinetti ecco l'ingresso del coro armonizzato e degli stacchi di batteria; la terza ripetizione di questo coro vede l'aumento di volume della chitarra e una batteria più presente. La quarta ed ultima ripetizione del coro è sottolineata anche dalla batteria proprio sopra la melodia del canto. Dopo questa parte corale, ecco per l'ultima volta la frase dell'inizio del brano. Adesso la parte di "Ma che disperazione...", porta verso il finale del brano con una variazione armonica e con un pieno sonoro che termina con uno stacco finale sull'accordo di FA# Minore.

Discografia

Album

Collegamenti esterni