Per noi che sogniamo

Dimmi di sì

Dimmi di sì è un brano dei Pooh del 1999 a tema amore, scritto da D'Orazio e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da D'Orazio con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Un uomo chiede alla donna che ha appena incontrato una notte d'amore senza impegno e senza propositi futuri.

Note e curiosità

  • La melodia del brano è nata lenta e romantica, poi è stata ripensata nella versione nota grazie a un'intuizione di Canzian.
  • È stato Facchinetti a suggrire che ogni strofa iniziasse con "dimmi di sì".
  • L'ironia e la simpatia del testo di D'Orazio hanno reso il brano allegro e accettabile anche dai più romantici.

Citazioni

  • Non ti diró che è stato subito amore / che senza te non riesco neanche a dormire / ma sarò sincero quanto più posso: con te vorrei una notte a tutto sesso.
  • La tua eleganza non è un punto cruciale / la classe, poi, non mi sembra affatto essenziale / c'è che sei un animale da guerra / con te vorrei una notte terra-terra
  • Dimmi di sì / che si può fare / senza sparare parole d'amore / perché ci prende / perché vogliamo / perché viviamo.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso 5 corde
Batteria
Percussioni
Chitarra elettrica Fender Stratocaster Dodi Battaglia limited edition 1997 (sapphire blue transparent) Chitarra detta "Dodicaster".
Parti brano: Intro
Sintetizzatore

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Dimmi di sì" è il tentativo dei Pooh di far ballare il proprio pubblico nel 1999, come lo sono stati brani come "Io sono vivo" del 1979 o "Se nasco un'altra volta" del 1985. D'Orazio regala al brano un testo scanzonatissimo, come ogni tanto ha "osato" fare nel repertorio dei Pooh. "Dimmi di sì" ha una forte energia, considerando anche il BPM di 122. Protagonista di questo brano è la chitarra elettrica di Battaglia, leggermente distorta, con un buon effetto "wah wah". Ci sono più di due sovraincisioni di chitarra nel corso del brano; Battaglia è riuscito a dare a "Dimmi di sì", sia con la chitarra ritmica sia con i fraseggi solistici, un'energia e una solidità che mancavano da un po' di tempo nella discografia del gruppo. Il brano si apre in un'atmosfera molto soffusa con un synth pad e dei chimes e un suono "smorzato" della chitarra di Battaglia ottenuto tramite il potenziometro del volume, come a volerla tenere quasi "in attesa di ruggire". E infatti, subito dopo una scala particolarmente veloce, parte l'iconico riff di Battaglia in DO Minore, che rappresenta in pratica tutto il brano in quanto riconoscibilissimo. Su un charleston che accentua i sedicesimi, Battaglia sfoggia un riff ritmico sugli accordi di DO Minore e FA con un effetto wah wah particolarmente accentuato. La prima volta la chitarra rimane da sola con il charleston, la seconda volta entra la ritmica piena ed il basso con un sonoro DO basso; quindi, anche questa volta, viene usato un basso a 5 corde. Il pattern ritmico si "ispira" a quello dell'altro grande classico dei Pooh, "Io sono vivo". Dopo il riff sugli accordi, parte la vera e propria introduzione al brano con la melodia del ritornello interpretata dalla chitarra distorta. Al fraseggio di chitarra viene aggiunto da Facchinetti anche lo scambio di accordi DO Minore - FA anche alle tastiere. Arrivano finalmente le strofe, cantate da D'Orazio, mentre Battaglia mantiene sotto il canto un fraseggio sugli accordi alla chitarra con l'effetto wah wah. L'inizio della seconda strofa vede l'aggiunta della voce di Facchinetti ad armonizzare in terza la voce di D'Orazio. Arriva quindi il ritornello: la melodia cantata parte proprio con il titolo del brano, cantato in coro armonizzato, mentre il resto viene cantato dal solo D'Orazio. Dopo il primo ritornello ecco un bridge, cantato in coro, sempre con la voce di D'Orazio tenuta più alta nel missaggio. Dopo questo bridge, torna il fraseggio alla chitarra sulla melodia del ritornello. Arriva la terza strofa e poi il ritornello e il successivo bridge che stavolta è doppio rispetto al precedente. A questo punto riparte la chitarra col fraseggio melodico del ritornello. Per creare una breve sospensione viene creato un ritornello senza ritmica, con synth e la chitarra dal suono smorzato, cantato dal solo D'Orazio. La ritmica torna con la seconda parte del ritornello. La fine del brano vede la chitarra di Battaglia con un breve solo che si appoggia alla precedente chitarra che si muove con il riff sugli accordi di DO Minore e FA.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni