Per noi che sogniamo

Io ti aspetterò

Io ti aspetterò è un brano dei Pooh del 1999 a tema amore e autobiografico, scritto da D'Orazio e composto da Canzian.
Il brano è cantato da Canzian con voce doppiata e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Due persone si incontrano, si innamorano ma la vita le porta verso strade e amori differenti, senza però mai dimenticarsi. Finché un giorno il destino le fa ritrovare...

Note e curiosità

  • Terzo brano della serie che racconta la fine del matrimonio di Canzian con la prima moglie e l'inizio della storia con l'attuale compagna. Gli altri sono "Stare senza di te" del 1992 e "Cercando di te" del 1996, tutti con testo di D'Orazio.

Citazioni

  • E se per cambiare / questa vita... / questa vita / non bastasse più / in qualunque tempo / io ti aspetterò.
  • Ho provato a non amarti / ma non so come si fa. / Non si può dimenticarti / e io no... / non lo farò.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso 5 corde
Batteria
Chitarra elettrica
Percussioni
Sintetizzatore

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Io ti aspetterò" ricalca a grandi linee la classica ballad di Canzian contenuta negli album dei Pooh. Il brano inizia con una brevissima introduzione affidata alla chitarra elettrica e ad un suono di synth. L'introduzione porta immediatamente alla strofa cantata da Canzian. La melodia del canto viene sostenuta da un leggero pattern ritmico elettronico, con dei suoni molto delicati sia di rullante che di cassa, tenuti molto bassi nel missaggio, proprio per differenziarli dagli strumenti della batteria acustica che entrerà successivamente. Basso e chitarra clean sono presenti sotto la prima strofa, sempre molto delicati. Tra la prima e la seconda strofa torna il fraseggio alla chitarra dell'introduzione e dopo un sonoro fill di flam sul rullante, parte la seconda strofa con la ritmica piena. La chitarra diventa un po' più protagonista e Canzian doppia, nella seconda parte della seconda strofa, la sua stessa voce con un'armonizzazione in terza. Dopo questa seconda strofa in RE Maggiore, arriva il ritornello, che vira sull'accordo di SOL Maggiore. Alla fine del ritornello il brano torna in RE Maggiore per la nuova strofa. Vista la tonalità della strofa, anche in questo brano, come in altri dell'album "Un posto felice", viene usato un basso a 5 corde, giusto per poter avere la nota bassa di RE sulla quinta corda. Dopo la strofa torna il ritornello, nuovamente in SOL, e comincia ad apparire in sottofondo anche una chitarra distorta. Alla fine del ritornello cantato, dopo una velocissima scala di introduzione, tale chitarra risuonerà la melodia del ritornello stesso. Sulla seconda parte di questo "solo" strumentale alla chitarra, Facchinetti mette in contro risposta un fraseggio con un synth, reinterpretando con degli effetti di glissato la melodia del ritornello, lasciando alla chitarra la possibilità di esprimersi più liberamente. Canzian ricanta quindi la prima parte del ritornello e il brano termina con il fraseggio strumentale dell'inizio, chiaramente questa volta in SOL Maggiore.

Discografia

Album

Cover

  • 2019 Red Canzian nel DVD live "Red in blue" (YouTube)
    Il brano è completamente riarrangiato ed è suonato con l'orchestra.

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni