Per noi che sogniamo

Un anno in più che non hai

Un anno in più che non hai è un brano dei Pooh del 2010 a tema ritratti, scritto da Negrini e composto da Canzian.
Il brano è cantato da Canzian con cori.

Informazioni generali

Significato del testo

Un uomo intona un vero e proprio inno di compleanno a una donna speciale di cui celebra il fascino, la capacità di unire sogni e realtà e l'energia vitale che porta con sé, augurandole di non cambiare mai.

Citazioni

  • Sei il vento / che scompiglia le campane / e il cuore / non sbadiglia mai con te / sei il fuoco / e la farina per il pane / e io mi chiedo / che ci fai con me.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Pianoforte
Sintetizzatore

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Un anno in più che non hai" è il terzo brano scritto da Canzian per l'album "Dove comincia il sole". L'inizio è affidato a Ferrone, con quattro battute di sola batteria, con un pattern regolare, con rullante sul terzo quarto e, alternativamente, prima una cassa sul primo quarto della battuta e, nella battuta successiva, cassa sul primo e secondo quarto. Alla fine della quarta battuta entra Battaglia con un suono crunch, molto regolare, con un filo di distorsione che inserisce in questa introduzione, per ben sedici battute, un solo iniziale molto efficace ed anche "discorsivo", non virtuosistico ma quasi cantabile. In queste stesse sedici battute di introduzione, Battaglia suona un'altra chitarra, con le note stoppate, muovendosi ad ottavi sul primo quarto di ogni battuta, su delle ottave basse, quasi ad "accompagnare" il pattern ritmico di Ferrone, con un suono molto simile a quello usato nel suo fraseggio solista; ad arricchire il suono ci pensa anche un ensemble d'archi sintetizzati. Canzian inizia la sua strofa dopo questa intro e rimane accompagnato solo da basso, batteria e dalla chitarra che si muove con le note stoppate, almeno nella prima frase; infatti, Battaglia, appena arriva la seconda pausa del canto, aggiunge degli insert solisti. Dopo le prime quattro frasi, la strofa cambia armonia e si sposta in FA Maggiore e il canto è affidato sempre a Canzian con la sua stessa voce armonizzata. Ferrone apre il charleston leggermente per "sporcare" un po' il pattern ritmico in quanto, in questa parte, Battaglia aggiunge anche una chitarra distorta con i power chords e quindi il brano assume una caratteristica sonora più rock. Dopo questa seconda parte della strofa arriva il ritornello, cantato in coro da tutti e tre con la voce di Facchinetti in risalto nel missaggio. La "pasta" sonora rimane piuttosto rockeggiante, vista la presenza continua della chitarra distorta, con l'aggiunta anche di un pianoforte. Dopo il ritornello Battaglia introduce di nuovo il suo fraseggio solistico per andare alla nuova strofa e anche sotto la stessa continua i suoi riff solisti nelle pause del canto. La strofa adesso è una sola e si arriva subito alla parte in FA Maggiore più sporca e rockettara. Si giunge subito quindi al ritornello e alla fine Battaglia, stavolta proprio sull'armonia del ritornello, si cimenta in un poderoso solo, anche molto veloce in alcuni punti. Il canto riprende dalla parte della strofa in FA Maggiore e si giunge quindi al ritornello finale che rimanendo armonicamente sull'accordo di FA Maggiore, chiude il brano.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni