Per noi che sogniamo

Dove comincia il sole (parte 1)

Dove comincia il sole (parte 1) è un brano dei Pooh del 2010 a tema sogno, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian e Facchinetti con cori e strofe alternate e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Il sogno di una terra promessa, di pace, per chi la sa raggiungere.

Note e curiosità

  • Negli album il brano è seguito senza soluzione di continuità da una suite strumentale.
  • L'introduzione cantata da Facchinetti è stata pensata dallo stesso dopo la realizzazione del brano e Negrini ha scritto il testo aggiuntivo.
  • Del brano è stata realizzata anche una "radio edit" che differisce per l'assenza dell'introduzione con lo special cantato da Facchinetti.
  • Il brano cita la città di Amsterdam.

Citazioni

  • La vendetta degli dei cancellò gli umani / Quella terra si svegliò priva di confini.
  • È là che io voglio andare / è là che ti porterò / dove comincia il sole e nasce la libertà.
  • Quell'eterna primavera ti voglio dare / dove il pane sa di pane e nessuno muore.
  • Strinse gli occhi il vecchio e indicò ad Oriente / Era un mendicante o magari / Dio.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Pianoforte
Sintetizzatore
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Dove comincia il sole" arriva dopo dieci anni abbastanza travagliati, con solo due album di inediti più qualche sparuto singolo, tante raccolte, un album di cover ma soprattutto l'uscita dal gruppo di D'Orazio, dovuto all'esaurimento degli stimoli e di progettualità per il futuro. I Pooh rimasti, con alle spalle questo scenario e con davanti diverse possibilità, non ultima quella di chiudere l'avventura poohika, scelgono di riprovarci in tre. E finalmente l'album che realizzano è un lavoro voluto, cercato, desiderato e soprattutto creato e prodotto insieme. Un po' come era successo con "Pinocchio" che aveva in sé sia un progetto da portare avanti insieme ma anche una guida esterna che poteva giudicare il percorso, adesso in "Dove comincia il sole" la responsabilità è totalmente delle tre anime rimaste che riprendono a guardarsi negli occhi e nel cuore per capire quale nuova strada percorrere. Peccato che "Dove comincia il sole" rimane, dato di fatto, l'ultimo album di inediti prodotto dai Pooh. L'album "Dove comincia il sole" si apre in modo quasi epico, come a voler dire "siamo ancora noi". "Dove comincia il sole", la title track dell'album, è un brano di oltre dieci minuti, che riporta alla ribalta i Pooh che hanno pubblicato brani come "Parsifal", "Il ragazzo del cielo (Lindbergh)", "Rotolando respirando", "Padre del fuoco, padre del tuono, padre del nulla", "Uno straniero venuto dal tempo"... "Dove comincia il sole" è un brano con diverse atmosfere, non riconducibile alla forma canzone classica ma ricco di momenti, di "finestre" armoniche che si aprono e soprattutto di ambientazione sonore sempre diverse. L'inizio è senza tempo, con un accordo di RE Minore affidato ai synth. A un certo punto Battaglia introduce un tema solista, sempre molto libero, anche se va a tempo. La suddivisione ritmica inizia subito dopo, con due ottavi suonati dalla chitarra distorta, sulle note stoppate basse dell'accordo di RE Minore, sul primo quarto della battuta, mentre un'altra chitarra sviluppa un fraseggio che si si ispira alla melodia del canto successiva. Dopo questa breve introduzione strumentale Facchinetti inizia a cantare su un'ottava molto bassa. Sotto la voce, la chitarra che batteva gli ottavi sul primo quarto continua anche sotto il canto a "rumoreggiare" con le corde stoppate. In mezzo al canto Facchinetti aggiunge una battuta di due quarti nelle due frasi cantate in ottava bassa. Facchinetti successivamente alza la melodia di un'ottava e un pianoforte "aiuta" la chitarra a mantenere il ritmo, in quanto si muove su un fraseggio a ottavi. A un certo punto si arriva a un pieno accordo di RE Minore con una chitarra distorta e un sonoro power chords, mentre Facchinetti si muove sulla nota RE. Dopo due battute ecco un altro momento. Innanzitutto, l'inizio della ritmica che in questo disco è affidata a Steve Ferrone. La batteria è acustica, vera, registrata in modo ottimale e lo stacco di inizio è da batterista di rara grandezza, potente, efficace ma nello stesso tempo all'apparenza semplice ma assolutamente complicato. Il pattern ritmico è fintamente strascicato, in pieno stile pop-rock, con il charleston semi aperto e sostiene la voce di Facchinetti in un coro molto acuto, tenuto a un volume piuttosto basso. Subito dopo il coro Battaglia riprende il fraseggio con la chitarra distorta per due volte, e nella seconda lo armonizza anche in terza. Arriva quindi un'altra strofa cantata, stavolta da Battaglia, sempre in RE Minore e in un'ottava bassa. La chitarra usata, in questo caso, è una clean arpeggiata. La strofa successiva è cantata da Canzian ed è trasportata nella tonalità di SOL Minore; in questa parte entra una chitarra distorta che integra la chitarra arpeggiata. Quando l'armonia arriva su un LA Bemolle Maggiore, ecco subito dopo un DO SUS che annuncia quindi l'inciso del brano in FA Maggiore. Questa parte, che si potrebbe definire forse il ritornello del brano, è cantata da tutti e tre con la voce di Facchinetti tenuta alta nel missaggio. In questa parte la chitarra distorta riprende ad essere lo strumento principale. Alla fine del ritornello Battaglia riprende il fraseggio solista alla chitarra ma questa volta la tonalità è il DO Minore. Facchinetti subito dopo si ritaglia una parte vocale breve, tratta dalla strofa, che termina sulla nota DO. La strofa cantata successiva è affidata a Facchinetti ed è strutturata come quella di Canzian: la tonalità è SOL minore anche se il primo accordo è un DO Minore, di legame con la parte precedente. Anche stavolta, dopo il LA Bemolle Maggiore, con il DO SUS si arriva al ritornello. Ancora una volta Battaglia inserisce il fraseggio solista alla chitarra e Facchinetti riprende la frase tratta dalla strofa che stavolta termina sulla nota DO, glissata dallo stesso alla nota DO dell'ottava più alta. La prima parte del brano termina sul fraseggio solista che prima veniva suonato dalla chitarra ma ora viene eseguito dalle tastiere di Facchinetti, fermandosi sull'accordo di DO Minore e dando lo stop anche alla ritmica.

Discografia

Album

Cover

  • 2013 Alessandro Rossi, Francesco Vairano e Alessandro Quarta nell'album "Voci per Valerio" (YouTube)
    Rilettura in forma di audio-dramma.

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni