Per noi che sogniamo

La luce delle stelle

La luce delle stelle è un brano dei Pooh del 1995 a tema amore composto da Battaglia, Canzian e Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian, D'Orazio e Facchinetti con cori e strofe alternate.
Il brano è inedito, ossia non è stato pubblicato su un disco ufficiale.

Informazioni generali

Significato del testo

Canto d'amore per una donna a cui il protagonista vuole restare accanto per sempre.

Note e curiosità

  • Brano composto in diretta TV dai Pooh, con il testo delle quattro strofe suggerito da altrettante spettatrici che chiamavano da casa.
  • Canzian nel finale della terza strofa imita Tony Dallara.

Citazioni

  • Nel mio cuore / una voce / bisbiglia / ti amo!

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano non è stato pubblicato ufficialmente, pertanto non può essere reso disponibile nei servizi di streaming musicale ufficiali.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Chitarra acustica
Chitarra acustica
Percussioni
Pianoforte

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Questo brano è stato realizzato dai Pooh nel 1995 nell'ambito di una trasmissione televisiva di Pippo Baudo che prevedeva che gli ospiti componessero al momento un brano con versi proposti dal pubblico da casa. Gli strumenti che i Pooh avevano a disposizione erano un pianoforte a coda per Facchinetti, un tamburello per D'Orazio e due chitarre acustiche per Canzian e Battaglia. Il brano parte con il giro armonico di FA Maggiore, con un coro di vocalizzi con vocale aperta "AAHH" prima cantato dai Pooh stessi con risposta uguale del pubblico. Sullo stesso giro armonico di FA vengono create due strofe, la prima cantata da Battaglia e la seconda da D'Orazio. Alla fine della seconda breve strofa, un minimo cambiamento armonico, con il passaggio dal DO Maggiore al LA Maggiore, per introdurre la terza strofa, in RE Minore, cantata da Canzian che improvvisa un'imitazione dello stile di canto di Tony Dallara. Arriva quindi la quarta e ultima strofa affidata alla vocalità acuta di Facchinetti e poi il brano termina con il coro iniziale.

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