Per noi che sogniamo

Senza frontiere

Senza frontiere è un brano dei Pooh del 1988 a tema diritti, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti con cori e contiene un assolo di tastiera.

Informazioni generali

Significato del testo

Un inno contro tutte le forme di discriminazione e razzismo, senza dimenticare quando erano gli italiani migranti negli Stati Uniti a essere discriminati...

Note e curiosità

  • Il testo contiene un'autocitazione del titolo dell'album "Il colore dei pensieri": "stiamo qui a guardarci il colore / che non è dei pensieri".
  • La città di Pretoria citata nel testo è la capitale amministrativa del Sudafrica, Stato in cui negli anni Ottanta vigeva l'"apartheid", una politica fortemente razzista e violenta contro le persone di colore.
  • Curiosità nel testo: sono citate le città di Milano e Pretoria.
  • Nella VHS del tour Oasi la strofa "...stiamo qui a guardarci il colore" viene invece cantata come "...stiamo qui a guardare il colore".

Citazioni

  • La piccola gente non ha memoria / Milano, ragazzi, non è Pretoria / facciamo che non lo sia!
  • Barriere di lingua / di razza e sesso / e intanto il duemila ci cade adosso / e non impariamo mai!
  • Nel mondo non saremo uguali mai / ma il mondo è tutti noi!

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Sintetizzatore

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Senza frontiere" ha un inizio strumentale molto energico in cui si sentono chiaramente i nuovissimi campioni di suoni ritmici usati da D'Orazio, i nuovi campionamenti delle sezioni di fiati usati da Facchinetti e le innumerevoli tracce di suoni sequenziati usati da Zanotti per vestire l'arrangiamento. Il brano si apre con una sezione di fiati che si muove sugli accordi della tonalità di MI Maggiore, supportata da molti suoni di synth organizzati in sequenze ritmiche. La chitarra è presente ma è relegata ad una leggerissima ritmica con un suono parecchio liquido. Arriva la prima strofa cantata da Facchinetti e la ritmica sottostante si muove sempre supportata da una traccia di suoni di synth ritmici sequenziati, doppiati leggermente anche dalla chitarra. Tra la prima e la seconda strofa torna il fraseggio dei fiati sugli accordi della tonalità. Il ritornello viene presentato da un break ritmico in cui primeggia un coro. Arriva quindi a strappo il ritornello. Il coro congiunge le parti del breve ritornello che termina ancora una volta con la frase di fiati di annuncio della strofa. Il brano si muove con lo stesso schema: coro e di nuovo il ritornello. Dopo il ritornello è ancora presente la frase ai fiati campionati, seguita poi da un coro di vocalizzi che, con una "AHH" aperta, intona per due volte la scala discendente di MI Maggiore. Dopo questa scala corale torna il break con il solo coro e ancora una volta la frase con i fiati, stavolta uguale a quella dell'inizio, con una piccola variazione di accordi che verte sul DO Maggiore. Il brano termina con uno stacco MI Maggiore e un pieno accordo di fiati.

Discografia

Album

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni