Scusami è un brano dei Pooh del 2004 a tema amore, scritto da Negrini
e composto da Battaglia.
Il brano è cantato da Battaglia con voce doppiata e contiene un assolo di chitarra elettrica.
Il protagonista rinuncia coraggiosamente a un rapporto d'amore quando si rende conto di non essere la persona adatta per la donna che di lui è innamorata e di non ricambiare quel sentimento.
Note e curiosità
Battaglia ha composto questo brano durante una vacanza in Sardegna.
Citazioni
Scusami / io viaggio senza regole / però non so rubare / l'amore c'è o non c'è....
...Non c'è il tuo domani, nel mio / cominceremmo solo un lunghissimo addio / che cosa mi perdo lo so / ma io ti dico no...
Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.
Streaming
Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.
"Scusami" è la bella ballad lenta regalata da Battaglia all'album "Ascolta".
Composta al pianoforte, fa di questo strumento l'elemento portante, soprattutto per gli accordi usati con parecchi rivolti.
Già l'inizio segna marcatamente il percorso armonico del brano: un pianoforte che parte con un fraseggio delicato sull'accordo di SOL Maggiore che si appoggia sul secondo accordo, un DO Minore, ma con il MI Bemolle al basso, che diventa assolutamente determinante nella tensione armonica. Sull'accordo di DO Minore, Battaglia aggiunge anche una chitarra acustica che suona semplicemente il suddetto accordo.
Dopo l'introduzione al pianoforte parte subito la strofa, cantata da Battaglia, che vede come strumento di appoggio solo il pianoforte, con un leggerissimo pattern elettronico di due suoni percussivi, tenuto molto basso nel missaggio.
Un altro passaggio armonico delicato ed elegantissimo è la progressione armonica quando la melodia arriva sul DO Maggiore: dopo il DO, ecco la quinta eccedente sul DO, DO5+ e successivamente l'accordo di DO6, che crea un delicatissimo passaggio verso un LA Minore rivoltato (per l'appunto il DO6), attraverso l'ausilio della sensibile al LA Minore che è appunto la nota SOL#. Questa semplice soluzione, invece di usare gli accordi canonici, dona al brano una rara eleganza proprio perché l'armonia è quasi immaginata invece di essere declamata.
La seconda strofa vede l'introduzione della batteria acustica, con un fill di ingresso di charleston ma senza mai sfiorare il rullante che viene invece sostituito da un suono reverse che termina, in battere, su un suono percussivo. In questa nuova strofa si aggiunge anche un ensemble di archi sintetizzato molto delicato.
Il brano giunge quindi alla parte che dovrebbe rappresentare l'inciso ma che in realtà è una prosecuzione della strofa leggermente modificata, che parte dall'accordo di DO Maggiore. In questo nuovo momento la batteria diventa leggermente più presente, ma sempre molto delicata, e Battaglia aggiunge una chitarra acustica arpeggiata.
Al termine del ritornello arriva una nuova strofa e la batteria è più presente con l'uso del rimshot; sull'inciso successivo ecco che è sempre la batteria a cambiare, con l'uso adesso del rullante pieno ed anche di preziosi giochi ritmici sul charleston.
Battaglia usa armonizzare la sua stessa voce con una voce più alta di una terza nel ritornello che parte dal DO Maggiore, per poi terminare il canto da solo.
Arriva quindi un solo di chitarra che viene eseguito da Battaglia sull'armonia della strofa con una chitarra dal suono elettroacustico.
Dopo il solo, Battaglia riprende la melodia del canto finale del ritornello.
Il finale è affidato alla melodia del canto senza ritmica ma solamente con il pianoforte e con l'ausilio dell'ensemble orchestrale, che chiudono il brano in SOL Maggiore.