Per noi che sogniamo

Inutili memorie

Inutili memorie è un brano dei Pooh del 1974 a tema amore, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia e Facchinetti con voce doppiata.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano racconta la fine di un amore segnata da incomprensioni.
Il protagonista si confronta con il vuoto lasciato da lei e con la sensazione di aver perso anche una parte di sé.

Note e curiosità

  • Tanto la critica quanto lo stesso Facchinetti hanno definito il protagonista del testo del brano come il più triste fra tutti quelli raccontati da Negrini.

Citazioni

  • Lascio prendere / quel che c'era qui / ancora di tuo / c'è un signore / che si presenta qui / in nome tuo / ne sa di noi.
  • Pace sia / se fossi intelligente / pace sia / per l'anima e la mente / libertà / sei da recuperare / tempo fa / l'avrei saputo fare.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Chitarra acustica
Orchestra

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Inutili memorie" è un brano che Battaglia si è cucito addosso sia come arrangiamento sia come interpretazione vocale. Il brano si apre con una brevissima introduzione suonata da due chitarre che accennano ad una frase che poi sarà ripresa dal canto nel ritornello. Parte la strofa cantata da Battaglia alla cui voce Lucariello dona un particolare timbro dolce,  leggermente soffiato, presumibilmente doppiato dalla stessa voce su un'altra traccia ad un volume molto più basso. La strofa è composta da due parti uguali; alla fine della seconda inizia il ritornello in cui si avverte anche la presenza vocale di Facchinetti a sostegno della dolce voce di Battaglia. Nella seconda parte del ritornello si può ascoltare una piccola chicca di arrangiamento: alle chitarre già presenti Battaglia aggiunge una terza chitarra sul lato sinistro dello spettro sonoro, chitarra che arpeggia in trentaduesimi invece che in sedicesimi come le altre. Nel ritornello è presente il supporto orchestrale dato dalla penna di Monaldi che contrappunta il canto con delle frasi molto delicate di archi e di flauti traversi. Il brano riprende con la strofa, dalla cui seconda parte stavolta è presente anche l'orchestra. Arriva nuovamente il ritornello con lo stesso arrangiamento. Giunge quindi la terza strofa che vede sin da subito la presenza dell'orchestra come a tessere la tela strumentale della fine del brano. Fine che arriva al termine della strofa, dove orchestra e chitarre riprendono da sole e terminano il brano in modo molto dolce e malinconico.

Discografia

Album

Singoli

  • 1974 Se sai, se puoi, se vuoi / Inutili memorie

Cover

  • 2019 Dodi Battaglia nell'album "Perle - Mondi senza età" (YouTube)

Collegamenti esterni