Per noi che sogniamo

Figli

Figli è un brano dei Pooh del 2001 a tema figli, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Il protagonista è un padre che riflette, fra ricordi e preoccupazioni, sul rapporto con un figlio sempre più distante.

Note e curiosità

  • Brano tratto dal musical Pinocchio, con alcune modifiche nel testo per poterlo proporre separatamente dall'opera.
  • Nel musical il brano è stato riarrangiato per due voci.

Citazioni

  • Sembra solo ieri / quando mi inseguivi / con le tue domande / coi tuoi sogni nuovi / come cambiano i figli...
  • So che non è facile / imparare a vivere / ma tu non mi lasci mai / tempo di conoscerti...
  • Se dei miei consigli puoi già fare senza / sono quasi in pace con la mia coscienza...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano non è disponibile nei servizi di streaming musicale ufficiali.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso fretless
Batteria
Percussioni elettroniche
Chitarra acustica
Chitarra elettrica
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Nel 2001 i Pooh inseriscono nella raccolta "Best of the best" un brano in anteprima dal musical "Pinocchio" a cui stanno lavorando. Si tratta di "Figli", proposto per altro in una versione diversa da quella che sarebbe poi stata utilizzata tanto per il musical quanto per l'album con i brani di "Pinocchio" suonati e interpretati dai Pooh. Questa versione è più elettrica, realizzata con vari strumenti, a differenza di quella di "Pinocchio" che è molto più acustica. L'inizio è affidato alla chitarra di Battaglia, con l'accordo di RE9 arpeggiato, sostenuta da un pattern elettronico e punteggiata dal basso fretless di Canzian. Dopo l'introduzione parte la strofa cantata da Facchinetti senza ritmica e sostenuta soltanto da una chitarra clean ritmica e da un leggerissimo pattern ritmico con tamburello e piccoli strumenti percussivi. Alla fine della prima strofa entra il basso che presenta la ritmica che entra completa dalla seconda strofa. Dopo la seconda strofa arriva un bridge che precede il ritornello e quindi la modulazione. Dal RE Maggiore il brano si porta direttamente su un DO SUS che introduce la tonalità di FA Maggiore del ritornello. Facchinetti affronta in pieno la nuova vocalità in FA raggiungendo anche la nota SI Bemolle acuta. Alla fine del ritornello, Battaglia introduce un breve fraseggio che richiama la sua chiusura e conduce alla strofa successiva. Ecco quindi la nuova strofa, sostenuta stavolta anche da suoni di tastiere più presenti, oltre alla chitarra. Dopo la strofa si arriva immediatamente alla modulazione per entrare nel ritornello che procede uguale al precedente. Al termine del ritornello Battaglia reintroduce la chitarra con un fraseggio solistico che porta al finale del brano, cantato da Facchinetti e concluso di nuovo nella tonalità di RE Maggiore.

Discografia

Album

Altre versioni

Collegamenti esterni