Per noi che sogniamo

Per quelli come noi

Per quelli come noi è un brano dei Pooh del 1966 a tema speranza, scritto da Negrini e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Facchinetti e contiene un assolo di armonica.

Informazioni generali

Significato del testo

Il brano parla dei sogni e delle speranze dei ragazzi di una generazione ormai lontana che voleva distinguersi da chi li aveva preceduti, ma anche delle loro insoddisfazioni in quanto sempre soggetti alle critiche degli adulti.

Note e curiosità

  • È il primo brano in assoluto scritto da Facchinetti e Negrini.
  • "Per quelli come noi" è il primo brano interpretato da Facchinetti nei Pooh.

Citazioni

  • Ma quelli come noi non sanno odiare / lasciateci la forza di cantare.

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Armonica
Basso
Batteria
Chitarra elettrica
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

"Per quelli come noi" è il primo brano scritto dalla storica coppia Facchinetti - Negrini. Già da questo primo brano Facchinetti immediatamente si scosta dalla forma canzone. Il brano declama subito il titolo iniziando con quella che è la sua parte principale, che in questo caso non sarebbe giusto definire "ritornello". All'inizio si sente una chitarra a dare proprio l'avvio al brano. Presumibilmente è stata registrata e incisa poi con il nastro letto al contrario. Subito dopo ecco un giro strumentale di accordi discendente dal SOL Minore (SOL Minore, FA Maggiore, MI Bemolle Settima Maggiore, RE Settima) con una nota acuta suonata da una chitarra elettrica. Il giro strumentale viene ripetuto due volte e poi arriva la vocalità di Facchinetti su una nota SOL acuta. Anche la melodia si muove per due volte sulla successione di accordi discendenti dal SOL Minore. Arriva quindi una parte diversa, con un primo tentativo di armonizzazione del canto, che varia la melodia, accompagnata da una tastiera con un suono di clavicembalo e un movimento di accordi arpeggiato. Dopo questa parte tornano i due giri discendenti con Facchinetti alla voce. Per spezzare un po' viene quindi inserito, sempre sugli accordi discendenti di SOL Minore, un solo di armonica a bocca, della durata sempre uguale alle parti vocali di Facchinetti. Torna ancora la parte armonizzata e si va dritti verso il finale del brano, con Facchinetti che ripete ancora per due volte la sua parte e alla fine in dissolvenza continua quasi proprio a recitare, cantando, la parte finale del brano. Nel remake degli anni Novanta la tonalità cambia dal SOL Minore al LA Minore e l'introduzione non è più affidata alla chitarra: un fill di terzine del rullante annuncia l'introduzione che è affidata al basso che si muove nella stessa progressione degli accordi originari, chiaramente un tono sopra, sul pattern ritmico, progressione abbellita da degli strappi sugli accordi affidati all'Hammond. Dopo due giri con il solo basso, entra una chitarra distorta con un bel fraseggio solistico, supportata anche da una chitarra acustica in strumming sugli accordi. Ed ecco il canto, affidato a Facchinetti, con la sua vocalità ancora più acuta dell'originale che affronta da solo le due parti vocali della prima sezione del brano. Arriva quindi la parte centrale, cantata in coro e sostenuta da una chitarra elettrica che arpeggia gli accordi. Non appena si arriva al MI Maggiore, uno strappo sull'Hammond annuncia di nuovo la parte vocale di Facchinetti. Come nella versione originale, a questo punto arriva un breve solo con l'armonica a bocca e anche la successiva parte centrale del brano cantata in coro. Dopo questa parte vocale, ecco una modulazione un tono e mezzo sopra in DO Minore, una novità rispetto alla versione originale, in cui Battaglia si cimenta in un solo alla chitarra elettrica. Dopo il primo giro, c'è un'altra modulazione un tono sopra e si passa in RE Minore e il solo continua ancora per altri due giri e termina rallentando in RE Minore con il fraseggio finale del solo, come in un live.

Discografia

Album

Singoli

  • 1966 Brennero '66 / Per quelli come noi

Altre versioni

Collegamenti esterni