Per noi che sogniamo

Brava la vita

Brava la vita è un brano dei Pooh del 1997 a tema speranza, scritto da D'Orazio e composto da Facchinetti.
Il brano è cantato da Battaglia, Canzian, D'Orazio e Facchinetti con cori e contiene un assolo di chitarra elettrica.

Informazioni generali

Significato del testo

Un gioioso inno alla speranza, a guardare la vita con ottimismo, sapendo che può dare tante soddisfazioni ma non va sprecata.

Note e curiosità

  • Del brano è stata realizzata una versione più lenta e con alcune differenze nel testo, cantata da Sabrina Stilo e utilizzata come sigla della fiction Mediaset "Dottoressa Gio" con Barbara D'Urso.
  • Il testo contiene un'autocitazione del titolo del brano "Rotolando respirando".

Citazioni

  • C'è chi campa rinunciando / scomodando il Padre Eterno / quello invece che se muore / va all'inferno!
  • La vita ci ha dato la vita / tutto il resto dipende da noi...

Le citazioni dai testi sono visualizzate in base all'articolo 1 paragrafo 2 della legge 159 del 22 maggio 1993 che ne consente l'uso non a scopo di lucro per attività didattica, di studio e di ricerca.

Streaming

Il brano è disponibile nei principali servizi di streaming musicale ufficiali e un suo estratto può essere utilizzato nelle storie Whatsapp e Instagram.

Dettagli brano

Caratteristiche brano

Strumenti

StrumentoModelloNote
Basso 5 corde
Batteria
Chitarra acustica Martin D-12-20 1965 (natural)
Chitarra elettrica Fender Stratocaster Floyd Rose classic vintage 1992 (bianco)
Tastiera

Analisi musicale

A cura di Dino Pizzuto

Nella raccolta "The best of Pooh" i Pooh volevano due inediti, uno energico ed una ballad. Il brano energico, sulla falsa riga di "Amici per sempre", peraltro nella stessa tonalità di RE Maggiore, era "Brava la vita". "Brava la vita" parte con un accordo di RE Maggiore su una chitarra elettrica. Il pattern successivo, per quattro battute, tiene una sospensione in attesa del fraseggio strumentale che identifica il brano. Battaglia tesse un fraseggio con un suono molto particolare. Le prime quattro battute di questo fraseggio sono appoggiate sul pattern ritmico presente anche all'inizio. È un pattern abbastanza spoglio, basato su qualche suono di percussione ma soprattutto sul charleston molto in evidenza. Battaglia peraltro raddoppia anche il suono di questa chitarra con un'altra chitarra prima che parta la ritmica completa. Anche in questo caso, Ruffinengo sceglie fortunatamente i suoni di una batteria acustica con un pattern molto energico, suonato con molti fill sul rullante; rullante, peraltro, con un suono davvero energico, molto moderno per l'epoca in cui fu registrato il brano. Da notare anche il suono del basso, un 5 corde, che mantiene il pedale sulla nota RE per tutta l'introduzione strumentale. Giunge quindi la strofa cantata inizialmente in coro e poi dai singoli. La prima strofa è infatti cantata da Battaglia e dopo la sua parte ecco che torna di nuovo il fraseggio strumentale dell'inizio alla chitarra. Ancora una volta sopraggiunge il coro a presentare la strofa di D'Orazio che è la prima a presentare un cambio armonico nella seconda parte, che viene cantata di nuovo in coro. Arriva quindi uno sviluppo della melodia che potrebbe essere identificato con l'inciso ma non è un vero e proprio inciso. Questa seconda parte, cantata prima in coro e poi dal solo Facchinetti, è in realtà una presentazione dell'apertura in LA Maggiore del brano, che è il vero e proprio brevissimo inciso, dapprima cantato in coro e poi lasciato di nuovo alla sola voce di Facchinetti. Ecco di nuovo il nucleo fondamentale del brano, che è rappresentato dal fraseggio in RE Maggiore alla chitarra; peraltro, Battaglia, nella seconda ripetizione del fraseggio, aggiunge un'armonizzazione in terza del fraseggio stesso. Ennesima presentazione corale della nuova strofa cantata adesso da Canzian, seguita dalla breve seconda parte corale. Ecco che adesso non vi è la terza parte della strofa ma una modulazione un tono sotto, in DO Maggiore, con un solo di Battaglia con un suono distorto che crea un'attesa, una sospensione del brano, molto efficace e che rompe un po' la struttura di "Brava la vita". Arrivano quindi altre parti corali con le successive parti cantate dal solo Facchinetti che non fanno altro che presentare ancora una volta la frase strumentale, che adesso porta il brano verso la conclusione.

Discografia

Album

Altre versioni

Cover

  • 1997 Sabrina Stilo (YouTube)
    Utilizzato come sigla della serie TV "Dottoressa Gio" con Barbara D'Urso. Contiene lievi modifiche al testo.

Tour

Questo elenco non mostra i tour in cui un brano è stato usato solo come base iniziale e/o finale.

Collegamenti esterni